19 Settembre 2009

Mille splendidi soli

"Mille splendidi soli", secondo romanzo di Khaled Hosseini, rappresenta per certi versi un seguito ideale del suo fortunatissimo "Il cacciatore di aquiloni". Tra i due romanzi, davvero arduo, stabilire quale sia il più bello e appassionante: entrambi infatti coinvolgono il lettore in maniera iresistibile, con una ofrte malia che fa andare avanti di pagina in pagina con estrema leggerezza, nonostante la dolorosità degli enti narrati. Entrambi inoltre sono capaci di raccontare la storia tormentata dell’Afghanistan con estrema vividezza, con la capacità di far immedesimare il lettore appieno nelle vicende materiali e morali dei protagonisti.

Il romanzo racconta dell’Afghanistan ciò che “Il cacciatore di aquiloni” non era arrivato a narrarci, dall’invasione sovietica fino al crollo delle Torrri Gemelle e la cacciata dei talebani da parte delle forze americane. Questa prosecuzione ideale avviene però con personaggi totalmente nuovi rispetto al primo romanzo di Hosseini. E assolutamente nuova è la visione che permea il romanzo. Stavolta infatti a farla da padrone sono le donne, con la loro prospettiva dolorosa e rassegnata.

Nella fattispecie, le protagoniste sono Laila e Mariam, due donne profondamente diverse per origine e cultura di formazione, ma che si trovano ciononostante a condividere la stessa dolorosa sorte, accomunate dal matrimonio con un uomo di “vecchio stampo” che le considera poco più che sue schiave e che crede che l’unico modo per trattare le donne sia la violenza e la durezza. Di fronte  a tutto ciò Mariam e Laila, inizialmente nemiche, si alleano e solo nel loro specialissimo rapporto trovano uno scampo a tutto questo.

Il libro, così come “Il cacciatore di aquiloni”, si chiude con la speranza di un futuro migliore per i suoi protagonisti e per il martoriato Afghanistan. Speranza che, purtroppo, sappiamo non essersi ancora realizzata.

3 commenti

  • Fanky88

    [#

    Letti entrambi e trovati entrambi bellissimi.
    Mi han coinvolta e presa in maniera differente e credo che il secondo sia molto più duro da leggere,
    soprattutto per le persone che conoscono il Dolore.
    Ma credo anche che ne valga la pena. Tanto.
    Scritto il: 19/09/2009 20:12:11
  • Giuz2485

    **

    Li ho letti tutti e due, e anche se il primo forse mi è piaciuto un briciolo di più, ammetto che è davvero difficile e forse anche superfluo stabilire qual è il migliore.
    Mi hanno emozionata da morire quei due libri... :)
    Scritto il: 19/09/2009 19:22:16
Tags: libri
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