02 Aprile 2009

Il paradiso degli orchi

Finalmente l'ho letto. E devo dire che ne è valsa assolutamente la pena. Forse il romanzo più famoso di Daniel Pennac, è un libro divertentissimo, originale, dall'intreccio molto ben architettato, ma soprattutto scritto in modo eccezionale. La trama è tutta un susseguirsi di invenzioni: il protagonista, Malaussene, fa lo stranissimo mestiere di capro espiatorio in un grande magazzino, e rimane quindi coinvolto in un altrettanto strano susseguirsi di attentati dinamitardi all'interno del negozio. L'indagine poliziesca si intreccia alle vicende sentimentali e familiari del malcapitato "Malo", assurdo eroe dei nostri tempi, che sembra sempre essere tra i piedi quando scoppia una bomba. Nelle sue avventure e disavventure, fanno capolino una serie di personaggi estrosi e quasi grotteschi, come la strampalata famigliola di fratelli e sorelle, il cane Julius che fa le linguacce, Theo e i suoi vecchietti, il napoleonico commissario Rabdomant, e l'iperfemminea zia Julia. Ogni pagina è piena di ironia e di originalità. "Il paradiso degli orchi" è insieme giallo, saga familiare, indagine psicologica ed etica. Un libro da non perdere!

Tags: libri
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